New Candys – Europe 2026 // Monk (Roma)

Il servizio fotografico della serata è stato realizzato da Emanuela Vertolli (https://www.instagram.com/emavertolli_ph/)

Chitarre distorte, ritmi coinvolgenti e tanta psichedelia. Al Monk i New Candys portano un concerto fatto di rumore, energia e melodie.

La prima cosa che si nota è il suono. Le chitarre sono forti e distorte, il basso tiene insieme i pezzi e la batteria dà alla musica un ritmo continuo. I New Candys costruiscono così il loro live al Monk, mescolando psichedelia, garage e post-punk.

La band veneziana torna a Roma con un suono ormai riconoscibile, fatto di distorsioni e atmosfere scure, ma senza perdere di vista le canzoni.

La psichedelia dei New Candys

La musica dei New Candys è spesso scura e rumorosa. Le chitarre si sovrappongono, il basso porta avanti i brani e la batteria mantiene un ritmo deciso.

Ma sotto tutto questo rumore ci sono melodie ben precise. È proprio questo uno degli aspetti più interessanti della band: le canzoni restano riconoscibili anche quando il suono diventa più pesante.

Nel corso del concerto trovano spazio brani come “Dark Love”, “Tempera”, “Aphrodite in Leather”, “Breathe Me In” e “Begin Again”. Sono canzoni diverse, ma hanno tutte lo stesso equilibrio tra melodia e distorsione.

I New Candys riescono quindi a mettere insieme due elementi che spesso sembrano lontani: il rumore e la canzone.

Un concerto molto fisico

Dal vivo questo loro modo di fare musica funziona ancora meglio. Il ritmo è costante e il volume è importante, ma il concerto non è solo una questione di potenza. Ci sono momenti più aperti e altri più pesanti, con le chitarre che prendono spazio e cambiano continuamente il suono dei brani.

È una musica che si sente anche fisicamente. Il ritmo porta avanti il pubblico, mentre le chitarre creano un muro di suono dal quale ogni tanto emerge la voce.

La componente psichedelica della band nasce proprio da questo: non da effetti particolari, ma dal modo in cui suoni, ritmo e distorsioni si mescolano tra loro.

I New Candys portano sul palco un rock diretto, rumoroso e allo stesso tempo molto curato. Al Monk il loro suono trova lo spazio giusto per esprimersi, lasciando alla fine una sensazione semplice: quella di aver assistito a un concerto intenso, senza troppi compromessi.

I New Candys non hanno bisogno di nascondere le canzoni dietro il rumore. Sanno usare il rumore per farle arrivare ancora più forte.