Samurai Jay – Summer Tour // Settembre Rendese (Rende – CS)

Il servizio fotografico e il racconto della serata è stato realizzato da Paolo Porco (Paolo Porco Fotografo Progetto Pmf)

Il Live di Samurai Jay chiude la riuscitissima serie di concerti della sessantunesima edizione del Settembre Rendese. Protagonista dell’estate musicale italiana, Samurai Jay si è esibito davanti ad una Piazza Kennedy gremita e con diversi fans, soprattutto i più piccoli, già assiepati sotto palco dalle prime ore del pomeriggio.

Inutile girarci troppo intorno, come direbbero gli inglesi, la proposta musicale di Samurai Jay non è esattamente my cup of tea. Diciamo che sono legato maggiormente ad altri tipi di sonorità, ma un bravo giornalista e reporter, che ovviamente io non sono, non deve lasciarsi influenzare dai suoi gusti musicali e posso dirvi che davanti ad un concerto così io comunque dico chapeau.

Lo dico perché, come ho spesso raccontato negli articoli, la posizione sotto palco di noi fotografi consente di percepire molto bene le vibrazioni del pubblico. Nel caso di Samurai Jay c’era un’attesa, un’emozione crescente da parte delle migliaia di fans presenti che, devo dire, mi ha sorpreso. Samurai Jay ha vissuto sicuramente una svolta nella sua carriera affermandosi come rivelazione dell’ultimo Sanremo e, come dicevamo all’inizio, è stato sicuramente tra i protagonisti assoluti dell’estate musicale. Ma può già contare su una fanbase numerosissima e rumorosissima nell’accezione più positiva del termine.

E qui veniamo alla seconda parte del mio chapeau. Chi decide di restare fedele a se stesso anche quando, come nel caso di Jay, l’ambiente dove inizi a fare musica sia, passatemi l’eufemismo, poco incline a reggae ton e affini, merita rispetto.

E quando, meritatamente, il successo arriva, vale di più. La proposta musicale di Samurai Jay è fresca ed energica e sicuramente ha una presa sul pubblico non indifferente, soprattutto nell’esibizione live. Anche grazie agli ottimi musicisti, lo spettacolo ha un bel ritmo. Jay sicuramente non si risparmia e, forte di successi come Flamenco Paranoia, Halo e, ovviamente, Ossessione fa letteralmente saltare e ballare una piazza intera.

Scevro dunque da qualsiasi condizionamento, posso dirvi che se sei capace di tenere in pugno una piazza così, hai vinto. Hai ragione tu Samurai Jay. Con buona pace del mio nostalgico Rock and roll will never die.