Sigur Rós: due serate magiche all’Auditorium Parco della Musica
I Sigur Rós tornano al Roma Summer Fest per due appuntamenti in Sala Santa Cecilia, il 12 e il 13 settembre, con Piemme Project Ensemble. Un evento dove la loro musica incontrerà un’orchestra di 41 elementi, promettendo un’esperienza solenne e trascendentale, in cui eseguiranno i brani dell’ultimo disco ÁTTA e la rivisitazione dei loro classici.
Gli spettacoli saranno l’ultima occasione per i fan di assistere a questa performance orchestrale dei Sigur Rós, rendendo queste date un’altra importante pietra miliare nella loro carriera. Il 2025 continuerà a essere un anno speciale per la band, con il ventesimo anniversario del loro album fondamentale Takk. Ci sono poche band che attraversano il frastuono e le distrazioni del mondo per portare una verità o un sentimento elementare e puro come i Sigur Rós, che sono tornati a sorpresa nel 2023 con il loro album più intimo ed emotivamente diretto, ÁTTA. Il nuovo tour arriva sulla scia di un’epoca fruttuosa per i fan della band. All’inizio del nuovo decennio, la band ha scavato a fondo nei propri archivi per realizzare lavori attesi da tempo. Hanno pubblicato per la prima volta Odin’s Raven Magic (2020), un album orchestrale originariamente realizzato quasi due decenni prima, e successivamente ristampato ( ) per il suo ventesimo anniversario nel 2022. ÁTTA (2023), la loro prima raccolta di materiale inedito dopo quasi un decennio, è fortemente orientata verso l’orchestrazione, con il contributo della London Contemporary Orchestra. Con quasi dieci milioni di album venduti, i Sigur Rós sono una delle band più ambiziose e acclamate degli ultimi tempi, i cui nuovi sforzi artistici non fanno che prospettare un futuro ampio ed entusiasmante.
I Sigur Rós guidano i fan in un viaggio di introspezione, trasformando la loro musica in un’esperienza spirituale e creando un vero e proprio culto. Mentre alcune band legano i seguaci a loro con una storia, i loro suoni celestiali e stellari e la miscela di voci islandesi e Vonlenska (i loro vocalizzi non linguistici) legano l’ascoltatore direttamente al cuore e all’anima nel modo più primordiale. Anche per gli stessi Sigur Rós, a 29 anni e otto album della loro carriera, si tratta di un concetto che pochi si sarebbero aspettati sarebbe diventato il fenomeno universale che è stato.

































