Il 24 settembre del 1991 usciva il disco Nevermind che consacrò per sempre i Nirvana (Kurt Cobain, Krist Novoselic e Dave Grohl) come band emergente nel nuovo panorama “grunge”. L’album contenente brani storici come Smell Like Teen Spirits (singolo di maggior successo dell’album), Come as you are, Lithium, In Bloom e molti altri a tutt’oggi ha venduto più di 30 milioni di copie!

Non solo l’album è divenuto famoso, anche la sua copertina che risulta al settimo posto nella classifica stilata da Billboard delle 50 copertine più iconiche di tutti i tempi.

Nirvana Nevermind © Nirvana, Kirk Weddle
Nirvana Nevermind
© Nirvana, Kirk Weddle

La realizzazione della copertina

L’idea del concept è di Cobain e Grohl ispirandosi a un programma televisivo che stavano guardando sui parti in acqua. L’idea originale era esattamente quella di fotografare un parto in acqua ma ovviamente la Geffen Records che produceva l’album non accettò. Optarono quindi per una versione meno provocatoria e decisero per l’immagine di un bambino che nuota in una piscina. Inizialmente si rivolsero a una società di Photo Stock per acquistare direttamente una foto pronta ma gli venne richiesto un pagamento di ben $7.500 l’anno per l’uso. Preferirono di conseguenza optare per una soluzione decisamente più economica ed è qui che entra in gioco il fotografo Kirk Weddle.

Kirk Weddle all’epoca era specializzato in fotografia subacquea, motivo per cui fu ingaggiato, e condivideva il suo studio a Pasadina con altre persone tra cui Rick Elden. Per contenere il più possibile i costi del servizio, il fotografo propose Spencer, il figlio di quattro mesi di Rick, come “modello”.

Il set era abbastanza semplice, visto che avrebbero scattato all’interno di una piscina senza nessuna scenografia. Il servizio fu realizzato presso la piscina The Rose Bowl Aquatics Center sempre a Pasadena in massima sicurezza con la supervisione di un bagnino. Poiché parliamo degli anni novanta, il digitale ancora non esisteva. Non avendo quindi la possibilità di controllare a priori il risultato, oltre all’imprevedibilità del comportamento del bambino, il fotografo fece diverse prove d’illuminazione e, con l’ausilio di un bambolotto, simularono i passaggi del piccolo per trovare la giusta inquadratura e la messa a fuoco perfetta.

Nirvana Nevermind - Test © Nirvana, Kirk Weddle
Nirvana Nevermind – Test
© Nirvana, Kirk Weddle

La sessione di scatto fu una cosa abbastanza veloce che si risolse in soli 15 secondi e in due passaggi del piccolo Spencer per un totale di undici scatti: sette al primo passaggio e quattro al secondo. Il servizio fotografico fruttò ai genitori di Elden solo $200.

Kirk Weddle fu incaricato anche di scattare altre foto, ma questa volta alla band, da utilizzare per il booklet, anche se con qualche problema nella gestione di Kurt.

Problemi di censura

In ogni caso, avere un bambino completamente nudo in copertina fece venire diversi dubbi soprattutto alla Geffen Records, che propose una versione censurata in cui non si vedesse il pene del bambino per evitare di “offendere” il suscettibile pubblico americano.

Ricordiamoci che in America tra il 1985 e il 1995 esisteva anche la PRMC ossia “Parents Music Resource Center” fondazione il cui scopo era di disciplinare l’ascolto di musica da parte dei giovani. Soprattutto limitare canzoni contenenti messaggi espliciti sessuali, violenti o con riferimenti alla droga. Questo controllo veniva esercitato apponendo un adesivo simile all’ormai “Parental Advisory”.

A fronte di quella richiesta Kurt rilanciò con una proposta con cui suggeriva di coprire le nudità con un adesivo con scritto:

“se ti senti offeso da questo, devi essere segretamente un pedofilo.”

Viste le alternative, alla fine la copertina rimase senza nessun tipo di censura. In ogni caso, Kurt non fu particolarmente soddisfatto dell’impatto visivo dell’immagine, quindi propose di aggiungere una lenza da pesca con una banconota fissata all’amo come per “adescare” e attrarre il bambino. Ci sono molte storie riguardo all’interpretazione della copertina ma nessuna finora mai confermata.

La copertina e Spencer

Ovviamente la copertina segnò involontariamente la vita del giovane Spencer che divenne “famoso” a sua insaputa. Durante gli anni furono proposte diverse versioni dello scatto originale, sempre con il giovane Spencer all’età di 10, 17 e 20 anni e soprattutto nel 2016 per i 25 anni dall’uscita dell’album.

Gli scatti per celebrare i 25 anni stati stati realizzati da John Chapple nella stessa identica piscina di Pasadena. Il giovane Spencer propose in questa occasione di rifare un vero remake e si propose di rifare la foto questa volta nudo. Per ovvie ragioni la sua idea fu bocciata come raccontato dal giovane in un’intervista al New York Post:

“Ho detto al fotografo ‘Facciamola nudo!’, ma lui ha pensato che sarebbe sembrato strano. Quindi ho indossato il costume”

Parlando della sua notorietà riflessa Spencer aggiunge:

“È bello ma strano aver peso parte a una cosa così importante, di cui però non ricordo nulla… È strano come una cosa che ho fatto in 5 minuti quando avevo 4 mesi sia poi diventata un’immagine cosi importante”

Sembrerebbe che per questo servizio John Chapple abbia pagato il giovane Elden $200.

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