Il 30 gennaio del 1972 e la tristemente famosa Sunday Bloody Sunday

Quella del 30 gennaio del 1972 in Irlanda del Nord non era una classica domenica. Purtroppo, quel giorno passò tristemente alla storia come Bloody Sunday (domenica sanguinosa / domenica di sangue). Infatti, durante una manifestazione per i diritti civili organizzata dal politico Ivan Cooper a Derry nell’Irlanda del Nord, il 1º Battaglione del Reggimento Paracadutisti dell’esercito Britannico aprì inspiegabilmente il fuoco contro la folla di civili disarmata. Il bilancio fu di 14 persone uccise e altrettante ferite. Inutile dire che questo riaccese la furia dell’IRA (Irish Republican Army) oltre ad ingrossarne le sue file grazie a un rinvigorito sentimento antibritannico che vide una enorme adesione al movimento.

Del triste fatto, gli U2, e in particolare il loro leader Bono Vox che all’epoca dei fatti aveva solo 11 anni, ne fecero una canzone divenuta uno dei loro maggiori e più conosciuti successi, ossia Sunday Bloody Sunday. Immediatamente riconoscibile dall’inequivocabile intro di batteria con un’influenza militaresca ad opera di Larry Mullen, la canzone è il brano di apertura del loro terzo lavoro War del 1983. Ovviamente, la canzone era una vera e propria condanna degli eventi nella speranza di non rivivere più tragedie simili. Come lo stesso Bono ha dichiarato:

«Questa canzone ha fatto parlare molto, forse anche troppo, questa non è una canzone di rivolta, questa è Sunday, Bloody Sunday»

Ogni maledetta domenica e l’altra Bloody Sunday

La parola Bloody in inglese non significa solamente sanguinoso o cruento ma anche maledetto o dannato. Infatti il termine Bloody Sunday è anche un modo di dire che può essere tradotto come “ogni maledetta domenica”.

Sfortunatamente nella storia irlandese si registra un’altra e più antica Bloody Sunday, quando nel lontano 21 novembre del 1920 a Dublino l’esercito britannico sparò su una folla di civili per rappresaglia. Anche questa volta il bilancio fu di 14 vittime civili. Il motivo della rappresaglia fu un fatto accaduto quella stessa mattina: erano stati uccisi alcuni agenti segreti inglesi ad opera dell’IRA. Anche questa volta, quindi, si consumò una tragedia nuovamente ai danni di civili che furono colpiti durante una partita di calcio gaelico fra le contee di Dublino e Tipperary.

Bloody Sunday, il film

Nel 2002 è uscito il docu-film intitolato Bloody Sunday scritto e diretto da Paul Greengrass. Il film, tratto dal libro Eyewitness Bloody Sunday di Don Mullan, racconta le poche ore precedenti ai fatti e tutti i momenti più concitati del massacro. Il film è stato girato con l’intento ben preciso di risultare il più realistico possibile, motivo per cui la pellicola non contiene nessuna colonna sonora. Solo nei titoli di coda troviamo, ovviamente, Sunday Bloody Sunday in versione live.

Bloody Sunday (2002) Locandina
Bloody Sunday (2002) Locandina

Una singolare curiosità

Sunday Bloody Sunday (1971) Locandina
Sunday Bloody Sunday (1971) Locandina

In quei giorni, a Derry era in proiezione un film dal titolo profetico Sunday, Bloody Sunday. Il film di John Schlesinger uscito nel 1971 (in Italia con il titolo di Domenica maledetta domenica), quindi un anno prima dei fatti di cui canta Bono, non ha nulla a che vedere con i fatti del 1920. Infatti, il titolo riprende l’accezione di “maledetta domenica” e narra la storia di un giovanissimo scultore che si trova al vertice di un triangolo amoroso tra due relazioni: una con una donna in carriera e l’altra con un dottore di mezza età più grande di lui.

Non a caso, in una delle scene iniziali del film del 2002, quando Ivan Cooper esce di casa e passa davanti al cinema di Derry, si possono vedere le locandine del film.

Bloody Sunday (2002) Fotogramma
Bloody Sunday (2002) Fotogramma