Psicologi – DIY Summer Tour 2025 // Auditorium Parco della Musica (Roma)

L’attesa è finita, è finalmente il 18 settembre e la penultima data del grande DIY Summer Tour 2025 degli PSICOLOGI è arrivata. Roma, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

Siamo onorati di suonare qui, grazie! (Drast).

Il parterre in piedi ha fatto sold out, e più ci avviciniamo all’ora x, le 21, con l’inizio del concerto, e più si cerca di andare sotto palco, mentre l’ala centrale degli spalti si riempie.

Alle 21, puntualissime, si abbassano le luci e si alzano le grida della folla.

Psicologi // Auditorium Parco della Musica (Roma) #1

Le prime note di CROCE rompono il silenzio, e Lil Kvneki e Drast possono contare su migliaia di coristi, il loro pubblico, che canta parola per parola. Il duo dopo continua con un altro brano celeberrimo, FANTASMA. Un’altra notte in down, e con queste due canzoni da milioni di ascolti su Spotify, inaugurano una serata di grande entusiasmo.

Prima dell’attacco di SPENSIERATEZZA, compare sullo schermo per la prima volta nella serata una croce con all’interno un qr code. Scannerizzandolo, si accede a psicologi.diy, un sito che permette a ogni fan di riprendersi mentre si assiste al live, e di venire trasmesso in diretta sul palco mentre si canta sulle note della canzone. In questo modo, il già presissimo pubblico diventa parte integrante dello show. Il qr code tornerà più volte durante la serata, come ad esempio durante Guerra e Pace, uno dei pezzi più famosi del duo, che ha segnato una generazione. Si può dire con certezza che nell’adolescenza mia e dei miei coetanei c’è stato un pre- e un post- Guerra e Pace, da quanto è stata ascoltata e amata, come canzone.

Guerra e Pace parla di una coppia disfunzionale, consapevole delle sue difficoltà, sia interne sia esterne al rapporto, però piena di amore, che, dovuto forse all’inesperienza o alle situazioni particolari descritte, diventa confuso e ingestibile.

Psicologi // Auditorium Parco della Musica (Roma) #2

Dopo questo momento sentito e profondo, il duo lascia il palco, per fare spazio a un intermezzo techno ballabile, con la base della loro canzone POVERO e delle immagini con un’estetica pixelata sullo schermo che ricordano i videogiochi dei primi anni 2000.

Quando gli PSICOLOGI tornano sul palco, la festa riprende. Tra i pezzi proposti in questa seconda parte del live, c’è Alessandra. Il brano è una vera e propria canzone di protesta, che fa capire lo sconforto e il disagio della nostra generazione rispetto a retoriche agée e a schemi in cui non ci troviamo più. La bandiera della Palestina proiettata sullo schermo è la cornice di questo desiderio di giustizia e ribellione. Più volte, durante il live, i cantanti esprimono il desiderio di vedere una Palestina libera e la fine della guerra in corso, invitando addirittura chiunque non sia d’accordo ad andarsene. E, come era prevedibile, nessuno si è mosso.

All’attacco della prossima canzone arriva un’ospite speciale. Infatti, il brano dopo è TATUAGGI, che vede Ariete salire sul palco a sorpresa. Dopo la bellissima esibizione, la cantante romana gioca con il suo pubblico, accogliendo applausi e grida mentre inscena una sfilata in passerella sul palco.

Siamo quasi alla fine del live.

Questa è la mia canzone preferita degli PSICOLOGI,

dice Drast. Parte ACIDO, con i suoi imponenti bassi, profondi quanto il testo introspettivo del brano. Impossibile non cantare a squarciagola: Mentre assisto a un disastro collasso nel letto, e poi/penso che in fondo il problema son io.

Psicologi // Auditorium Parco della Musica (Roma) #5

La band lascia il palco, ma sappiamo tutti che è solo una questione di minuti, prima che ritornino e suonino pezzi immortali come CANADA, SUI MURI e Diploma. Durante questi ultimi pezzi, il sogno di tre fan si avvera, perché Lil Kvneki e Drast li fanno salire sul palco a cantare con loro, tra abbracci e cose dette all’orecchio, il più audace dei tre urla al microfono di amarli, raccogliendo l’applauso di un pubblico non invidioso, ma felice per i propri compagni.

Il pubblico è in delirio, chi non ha più la voce, chi si sistema il trucco dopo aver pianto, chi si bacia, chi si accende l’ultima sigaretta della serata.

Il complesso ha lasciato il palco, ma il pubblico non è ancora sazio. Se non metti l’ultima noi non ce ne andiamo! E così tornano, ci invitano ad aprire un cerchio, e cantano di nuovo Alessandra, con ancora più energia di prima, mentre nel pubblico si canta e ci si prende a spinte.

I due artisti rappresentano una generazione, personalmente, la mia. Tra artisti e pubblico siamo coetanei. Parliamo allo stesso modo, delle stesse cose, con le stesse parole. I due denunciano problemi che tutti abbiamo vissuto, o che stiamo ancora vivendo. E sognavo New York, sognavo lo smog/ E le canne fanno bene solo ai pusher e ai pazzi/(…)Il diploma è solo un pezzo di carta/e gli psicologi non curano l’ansia, parole da Diploma.

Psicologi // Auditorium Parco della Musica (Roma) #12

Per non parlare delle tematiche sociali e politiche, carissime al duo romano e napoletano, ma anche alla nostra generazione, stanca dei ruoli imposti dalla tradizione e dalle ingiustizie che vorremmo tanto poter eliminare per sempre, in tutto il mondo.

Gli PSICOLOGI sono i nostri poeti maledetti, con le loro sigarette, i loro vestiti neri, le loro lacrime (anche sul palco) e le loro voci a volte spezzate. Ma questo non li ferma dalla volontà giovanile di fare festa, di ribellarsi non solo lamentandosi, ma anche divertendosi, raccontando di trasgressione e svago, attraverso alcune loro canzoni, immagini e situazioni.

Il servizio fotografico della serata è stato realizzato da Alessandra Spagnoli (Instagram).

La scaletta della serata:

  • Croce
  • Fantasma
  • Futuro
  • La Macchina
  • Pagine
  • Spensieratezza
  • Estate80
  • Piccoli Brividi
  • B&B
  • Piscina Skit
  • Guerra E Pace
  • Povero
  • Il Passo
  • Puro Caos
  • Stanotte
  • Alessandra
  • Tatuaggi
  • Piccolo Mondo
  • Acido
  • Incubo
  • Festa
  • Sui Muri
  • Canada
  • Diploma

Aurora Marando