Arctic Monkeys @ Roma Summer Fest 2018

L’attesa era tanta, e loro gli Arctic Monkeys, hanno risposto alla grande, come il pubblico della Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, pronto a sprigionare tutta la sua energia. Si parte con il nuovo singolo Four Out of Five, poi la tiratissima Brianstorm e si capisce subito che Alex Turner e i suoi fanno sul serio, si divertono, e fanno divertire. Padroni del palco, ci accompagnano tra i loro successi più attesi e le atmosfere – potremmo definirle jazz?? – del nuovo Tranquility Base Hotel + Casino.

Con Why’d You Only Call Me When You’re High, e subito dopo 505, la Cavea viene definitivamente conquistata, e forse anche gli Arctic Monkeys, dal calore di Roma. Si prosegue, senza sosta, fino al finale con One for the Road Do I Wanna Know, il pubblico chiede Mardy Bum, verrà accontentato, o meglio deliziato con il primo verso cantato a cappella da Alex Turner e da tutto l’Auditorium, subito dopo Arabella, si chiude con R U Mine. Travolgente.

Divertentissimi gli intermezzi di Turner che accenna motivetti di musica italiana, con la Cavea pronto a stargli dietro.

Difficile trovare difetti a questa esibizione degli Arctic Monkeys, solo troppo breve forse, poco meno di un’ora e mezza, ma intensa. Con il nuovo album i nostri di Sheffield hanno cambiato rotta, rimangono tra i gruppi più influenti del panorama rock del nuovo millennio, e sono dannatamente bravi, sfoggiano senza arroganza la loro sicurezza.

Roberto Patruno