The Chemical Brothers – No Geography Tour 2019 // Pala Modigliani (Livorno)

Il tour dei The Chemical Brothers in Italia ha visto due tappe straordinarie susseguirsi. La seconda, domenica 17 novembre, ha incendiato il Pala Modigliani di Livorno. Si è trattato di un appuntamento imperdibile, che non ha deluso le aspettative: oltre due ore di musica elettronica di altissimo livello, una scaletta azzeccatissima e light design e visual incredibili e di altissima qualità hanno creato qualcosa di unico, che ha scaldato il numerosissimo pubblico presente creando un’atmosfera irripetibile, una sorta di mondo fuori del mondo. 

In effetti, per le oltre due ore del concerto è stato molto difficile ricordarsi che si trattava del 2019: i visual erano un continuo richiamo agli anni ’80, tra robottoni, mostri vari, improbabili supereroi giapponesi e combattimenti a colpi di raggi laser che partivano realmente dagli occhi e dalle mani, in sincrono perfetto con video e musica. Non sono mancati richiami al cinema in bianco e nero, e tantissime performance d’arte che hanno impreziosito ogni brano riempiendo tutto lo spazio. D’altra parte Ed Simons e Tom Rowlands sono campioni in questo: i due hanno colto da subito, fin dagli anni ’90, la straordinaria potenza dei visual e delle luci, capaci di donare immediatezza e unicità ad ogni spettacolo, completando ciò che di straordinario loro due sempre stati in grado di fare con la propria strumentazione. 

Tom e Ed si affidano da anni a un team di visual artist e graphic e light designer che fa capo ad Adam Smith e Marcus Lyall, professionisti dei quali il duo si fida moltissimo e che hanno contribuito in maniera importantissima al successo della band. E senza ombra di dubbio, il 2019 si nota tutto nel livello altissimo dello spettacolo proposto, nei visual sofisticati e straordinari, geniali e ispirati, capaci di stare sull’onda della musica senza che nessuno dei due si sovrapponga all’altro. Un mix in equilibrio perfetto, con le luci che creano un’atmosfera tale che tutto il parterre, per due ore, è un’immensa festa, un rave party pieno di gente che si diverte e balla. 

Ma tutto questo non sarebbe nulla senza la musica dei The Chemical Brothers, che propongono una scaletta adrenalinica e decisamente coraggiosa in cui trovano spazio tanto i brani che li hanno resi famosi quanto vari pezzi del nuovo album No Geography (Virgin Emi Records), il loro nono album in studio, che è stato accolto con entusiasmo da fan e critica. E in effetti, se i pezzi “che_non_devono_mancare_mai” come GoStar GuitarHey Boy Hey Girl e Galvanize fanno ovviamente saltare ed esplodere tutto il parterre, che diventa un mare, onde su onde di persone che si muovono a ritmo sbracciandosi e urlando a squarciagola, anche pezzi nuovissimi come Free YourselfGravity Drops e la titletrack No Geography trovano ampio gradimento nel pubblico, che dimostra di conoscerli già e di apprezzarli con energia e trasporto.

Tra i momenti sicuramente più notevoli, è necessario citare l’esplosione di Hey Boy Hey Girl: un tripudio di luci verdi e cori, con una mummia 2.0 che balla sullo sfondo nero del maxischermo. Decisamente degno di nota è anche lo spettacolo su MAH: oscuro, dark, un vero trip di luci bianche che fendono il buio mentre sullo schermo figure mascherate inquietanti e grottesche appaiono e scompaiono, cupe e misteriose. 

The Chemical Brothers – No Geography Tour 2019 // Pala Modigliani (Livorno)
The Chemical Brothers – No Geography Tour 2019 // Pala Modigliani (Livorno)

Escape Velocity è un viaggio psichedelico, Galvanize è carica di synth e si rivela potente e acidissima, C-H-E-M-I-C-A-L è un’esplosione di energia e Block Rockin’ Beats, un vero trip geniale di bassi e luci che si confondono, è straordinaria. La chiusura è affidata a The Private Psychedelic Reel, un classico dei concerti dei The Chemical Brothers; lunga, ampia e psichedelica, ha un visual di una bellezza tale da lasciare senza fiato: la proiezione delle vetrate di una chiesa, rosoni e tondi pieni di demoni, santi e immagini sacre che si susseguono in maniera ipnotica e si sposano alla perfezione con il pezzo, mistico e in qualche modo liturgico. 

Insomma, un concerto dei The Chemical Brothers è un’esperienza inaspettata e decisamente esaltante, da provare almeno una volta nella vita. Il pubblico era numerosissimo e davvero unico nel suo genere, c’erano persone di ogni fascia d’età e di ogni provenienza musicale, a vedere dalle maglie sfoggiate, e tutti erano in delirio: gente che ballava ovunque, persone soddisfatte che si facevano trasportare dai battiti e si muovevano a tempo, teste che tenevano il ritmo, mani che battevano, voci che si alzavano. Energia energia energia, un rituale dal quale tutti sono usciti soddisfatti. La magia della musica in tutto il suo splendore.

Adriana Serra