Più unico che raro: Tommy Cash

Quando si nasce e cresce in un contesto così complesso come l’Unione Sovietica, infanzia, adolescenza e maturazione possono mixarsi in maniera incontrollata ed elaborare il futuro di una persona nei modi più stravaganti. In quel cielo grigio, routine silenziosa ed emarginazione, sboccia il genio e sregolatezza di Tommy Cash, il profeta della scena hip hop dell’Europa Est, metafora umana del Surrealismo. Per lui inizia tutto con il ballo, poi la moda ed infine l’hip hop con le sue rime forti, come l’ambiente brutale che lo ha formato.

La musica gli ha offerto una via di fuga da quella gabbia ed in poco tempo ha ribaltato la scena. Ai giorni d’oggi Tommy è un prototipo d’arte in ribellione verso il sistema. Questo lo ha portato ad avere milioni di views su YouTube ed un certo riconoscimento nel panorama dell’hip hop. I suoi video incuriosiscono perché ne mostrano il gusto eclettico, rappresentano il suo intimo essere quarantottesco e puramente originale.

Sono sempre stato il tipo strambo che viene dal ghetto. Un giorno d’estate mi è capitato di camminare nella via in cui abito con addosso solo un kilt.

L’unicità di Tommy è evidente, sia nelle parole che nel ritmo, nelle note, nel midollo. Per apprezzarla, basta dare un’occhiata ai suoi video, rappresentano i suoi pensieri e le sue idee, sono come un viaggio attraverso la sua anima, uno status incasinato, ma perfettamente autentico.

È un talento, non solo un rapper. Molti artisti le provano tutte per essere unici nel loro genere, a lui questo non serve, la storia della sua vita, musicale e non, gli permette di emergere senza escamotage. Il palco del Circolo Magnolia dimostrerà quanto detto finora, fate in modo di andare e non dimenticherete.

L’unica data italiana

  • 12 Aprile: Milano – Circolo Magnolia