Epici, progressisti, scozzesi: i Mogwai
Chiudete gli occhi. Lasciate che l’immaginazione s’impadronisca di voi stessi. Siete in Scozia e siete un volatile. Fate parte dell’ipnotica danza di uno stormo di uccelli, che armonico sorvola meravigliosi paesaggi leggendari. Guardate montagne impervie, laghi misteriosi dalla tradizione mistica come il Loch Ness. Sfiorate le mura del Castello di Iverness, fino a giungere alla rinomata Glasgow. Ebbene, la vostra danza non è dettata solo dal vento e dalla fantastica atmosfera della terra di William Wallace, siete altresì accompagnati dal suono di bardi, cui piace giocare con la chitarra tra melodie rock e musica contemporanea. Questi cantori moderni, nati sotto l’aria bagnata del cielo scozzese, hanno un nome: Mogwai. Da vent’anni suonano per diletto con uno stile del tutto originale, a volte elettronico, spesso melodico, capaci di produrre colonne sonore per film di un certo effetto.
«La melodia è l’unica cosa che conta. Ti serve. Per divertirti e per agganciare le persone alla tua musica. Senza melodia c’è solo rumore. E il rumore puro non è musica.»
Fieri e passionali per il loro paese natio, suonano soprattutto per la Scozia. È successo ad Edimburgo per esempio, quando insieme ai Franz Ferdinand e davanti a tremila persone, si sono esibiti nella serata A Night for Scotland per l’indipendenza scozzese.
Il loro pensiero costante è la buona musica. A piccoli passi e cercando un nuovo suono, aggiungendo, togliendo, passando fra chitarre e tastiere, sperimentano senza stancare mai. Sono uno dei simboli del post – rock mondiale, costruito con arpeggi di chitarra, archi, effetti che si avvicinano ad un visionario epic sound che emoziona, lasciando sognare ai fans mondi lontani. I Mogwai cavalcano la scena underground internazionale, rimbalzano da un genere all’altro. La noia non è presente nel loro vocabolario musicale.
I Mogwai nell’estate italiana
In estate tornano in Italia in tre location suggestive, tanto per rimanere in tema. Già, perché i Mogwai specchiandosi, riflettono l’anima di una terra misteriosa, avvolgente, dalle spettrali brughiere ai fitti boschi che vivono di magia e leggenda. Nella data romana saranno affiancati da un’altra band sempre scozzese, i Franz Ferdinand. Se volete anche solo immaginare di essere un falco scozzese che sorvola le Highlands, danzate al suono dei Mogwai, sarà un’esperienza indimenticabile.
Le date italiane
- 9 luglio: Sesto al Reghena (PN) – Piazza Castello – Sexto Nplugged
- 10 luglio: Roma – Auditorium Parco della Musica – Roma Summer Fest
- 11 luglio: Pavia – Castello Visconteo – IRIDE Fraschini Music Festival



































