Thruppi: la voce di tanti sulla vita di tutti
Dagli incontri più casuali nascono le idee più belle, e così, sorprendentemente, da un’ospitata in un podcast a un concerto condiviso a Milano è nato Thruppi: l’album di Giovanni Truppi e di alcuni elementi di Thru Collected, uscito ieri 13 giugno 2025, prodotto da Island Records.
L’album, già preannunciato dal singolo Buianotte, con video musicale animato annesso, è l’unione di tante essenze: con pezzi scritti a quattro o sei mani, cantati da tante voci diverse, che uniscono due forze partenopee nella creazione di sette tracce che coesistono sotto un tetto che è la dichiarazione di questa comunione, ovvero, il gioco di parole che unisce i nomi degli artisti.


Le sensazioni descritte vogliono essere autentiche, immediate. Eppure, la scrittura resta ricca ed immaginifica, senza però cedere a fronzoli ed orpelli, che mantengono l’anima popolare dei brani.
L’album si apre appunto con il singolo che lo ha preannunciato, Buianotte. La sua malinconia viene usata per narrare la separazione di due amanti, che, però, non vorrebbero perdersi. C’è una sorta di speranza in questa oscurità: quella di ritrovarsi. Si spera di ritrovarsi anche nelle maniere più inaspettate, ma anche più naturali e casuali possibili, i nostri sangui si uniscono nelle pance delle zanzare, recita il testo.
L’oscurità è la protagonista di Nero. La speranza sparisce, e viene sostituita dalla fiducia. Una richiesta disperata all’altra persona, di aiutare il protagonista ad uscire dal limbo e di smettere di vedere nero. Si crede davvero che l’altro possa portare la luce, ma allo stesso tempo si crede che raggiungerla da soli sia impossibile.
Denti Perfetti è probabilmente il brano più immediato da comprendere. Sicuramente tutti hanno avuto amici con denti perfetti, borghesi, belli, che, però, non sanno darti consigli. Il testo sembra recitato da parte di un ex-amico, che rimugina sulla perdita di una cara amicizia, poiché l’altra parte avrebbe scelto un’altra compagnia: una compagnia esplicitamente borghese, pulita, ma falsa. Il messaggio è veramente forte, nell’epoca di apparenze che stiamo vivendo, e gli artisti vogliono ricordarci che un amico si riconosce nel consiglio giusto nel momento del bisogno, non dai suoi denti perfetti.
L’unico brano interamente strumentale dell’album si chiama Tornare Indietro. Più che un brano, però, è una vera e propria suggestione. Inizia con dei suoni che sono quasi dei rumori, da quanto sono forti e stridenti, sarà il disagio che prova, al momento, il protagonista? Se lo fosse, si catalizzerebbe in una sorta di viaggio nel tempo, introdotto da una melodia dolce e conciliante: forse, il ritorno al passato, a un momento felice, di cui sente la mancanza. Verso la fine, c’è un notevole crescendo, probabilmente il culmine del momento di gioia del passato, che si conclude, di nuovo, con una melodia davvero pacata. Dei suoni forti dell’inizio non vi è più traccia. Probabilmente, questo viaggio nel tempo è stato interiorizzato, e il ricordo di momenti felici fa sperare bene per il futuro al protagonista.
Come indicato recentemente, le realtà autrici di questo disco, sono napoletane. Il brano Napoli Città di Morte ce lo ricorda. Questo alterna momenti di vera e propria narrazione da parte di un narratore esterno che parla italiano, con i momenti di vita di un ragazzo, Andrea, che si interroga sulla sua vita, cantando in napoletano, accompagnato da una melodia upbeat, nonostante la profondità del pezzo.
Ogni adolescente o giovane adulto si riconoscerà in Vecchie Fiamme, brano in cui molte voci diverse parlano di un tema caro universalmente: la crescita. Questa si traduce in primi amori, spesso passionali, con i loro inizi e le loro fini, insieme a problemi diffusi come le incomprensioni con i propri genitori la gara con tuo padre, facendo quello che lui non è riuscito a fare, e solo più tardi ti accorgi che anche adesso che è morto è così che ti continua a comandare, canta il coro, protagonista indiscusso dell’intero album.
Infatti, il coro è davvero onnipresente, non importa quale sia il genere esplorato dal brano. Questo ce lo conferma anche Sir Pente, che, nonostante abbia un anima elettronica, non rinuncia alla tecnica del coro, e come dare torto agli artisti! Quando si hanno così tante belle voci che lavorano a un progetto, il coro diventa davvero tassativo. Sebbene questo sia un tema ricorrente, il disco ha molte anime: cantautorato, rap, spoken word, dolci melodie, synth, ma anche indie rock.
Queste canzoni sono potenti, forse anche più di quanto era previsto. Se l’obiettivo era parlare di sensazioni autentiche, al fine di arrivare ai cuori di tutti, si può decisamente dire che gli artisti ci sono riusciti. Questo è stato possibile grazie all’unione di voci, tecniche, suoni e generi diversi, che, quindi, permettono a qualunque ascoltatore di trovare un po’ di sé nelle storie raccontate. Eppure, nonostante ciò, il disco non risulta piatto o populista, poiché mantiene intatta la sua anima profonda e vera.


TRACKLIST
1. Buianotte (Giovanni Truppi, specchiopaura)
2. Nero (Giovanni Truppi, Alice, SANO)
3. Denti Perfetti (Giovanni Truppi, SANO)
4. Tornare indietro (Giovanni Truppi)
5. Napoli Città di Morte (Giovanni Truppi, specchiopaura)
6. Vecchie Fiamme (Giovanni Truppi, Alice)
7. Sir Pente (Giovanni Truppi, Lucky Iapolo, Alice)
CREDITI
Buianotte
Parole di: Giovanni Truppi, Fabrizio Zullo, Giuseppe Mangiarulo
Musica di: Giovanni Truppi, Giuseppe Mangiarulo, Benedetto Romano, Valerio Fatalò, Rainer Monaco
Nero
Parole di: Giovanni Truppi, Riccardo Capone, Alice Triunfo
Musica di: Giovanni Truppi, Benedetto Romano, Valerio Fatalò
Denti perfetti
Parole di: Giovanni Truppi, Riccardo Capone, Valerio Fatalò
Musica di: Giovanni Truppi, Valerio Fatalò, Benedetto Romano, Fabrizio Pino
Tornare indietro
Musica di: Giovanni Truppi
Napoli città di morte
Parole di: Giovanni Truppi, Fabrizio Zullo, Giuseppe Mangiarulo
Musica di: Giovanni Truppi, Fabrizio Zullo, Benedetto Romano, Rainer Monaco, Valerio Fatalò
Vecchie fiamme
Parole di: Giovanni Truppi, Alice Triunfo
Musica di: Giovanni Truppi, Benedetto Romano
Sir Pente
Parole di: Giovanni Truppi, Lucky Iapolo
Musica di: Giovanni Truppi, Benedetto Romano, Valerio Fatalò
Registrato presso Feedback Studio, Starlight Studios e Delgado Recording studio
Prodotto da Giovanni Truppi, Benedetto Romano, Valerio Fatalò, Rainer Monaco
Tranne “Tornare indietro” e “Vecchie fiamme” prodotte da Giovanni Truppi, Benedetto Romano, Rainer Monaco
Giovanni Truppi: pianoforte, chitarre, synth
Ben Romano: Batteria, chitarre, basso synth e cori
Valerio Fatalò: Basso, synth, batterie
Rainer Monaco: Synth
Additional credits:
Giuseppe Mangiarulo (Specchiopaura): synth su Buianotte, chitarre su Napoli città di morte
Fabrizio Zullo (Specchiopaura): chitarra su Napoli città di morte
Giuseppe Limpido: batteria su Vecchie fiamme
Marco Matrone: pianoforte su Vecchie Fiamme
Aurora Marando



































