Roma, il Campidoglio si trasforma in palco di diritti e creatività: il Polo “Alighieri-Caravillani” racconta l’universo femminile
Moda, teatro, mito e cittadinanza. Non il classico evento scolastico, ma un vero laboratorio di idee approdato nel cuore simbolico della Capitale. La Sala della Protomoteca in Campidoglio ha ospitato “L’Universo Femminile: tra mito e diritto”, evento conclusivo dell’anno scolastico 2025/2026 del Polo Liceale “Alighieri-Caravillani” di Roma.
Un progetto interdisciplinare che mette al centro il ruolo della donna nella società contemporanea attraverso arte, riflessione civile e performance dal vivo. Una serata pensata per dare voce alle nuove generazioni e trasformare la scuola in uno spazio di confronto autentico sui temi dei diritti, dell’identità e della libertà.
Dal mito alla contemporaneità
Il cuore dell’iniziativa nasce da una frase potente: “Il corpo non è solo un involucro, ma il primo luogo della nostra cittadinanza”.
Da qui prende forma un percorso che intreccia memoria e presente, cultura classica e attualità, offrendo agli studenti strumenti per leggere il mondo con maggiore consapevolezza critica. Attraverso linguaggi artistici, letterari e performativi, i ragazzi hanno portato in scena storie e figure femminili spesso rimaste ai margini delle narrazioni tradizionali, restituendo loro spazio, voce e complessità.
In un periodo storico in cui il dibattito pubblico torna a interrogarsi con forza sul ruolo della donna, sulle pari opportunità e sull’identità, il Polo “Alighieri-Caravillani” sceglie di lanciare un messaggio chiaro: educare significa anche costruire coscienza civile.
Un programma tra emozione, arte e impegno
La serata si è aperta con i saluti istituzionali della dirigente scolastica, la professoressa Gioconda Martucci, seguiti da un intenso monologo dal titolo “Chiaroscuri”, scritto e interpretato dalla professoressa Valentina Pansini. Un momento teatrale che attraversa luci e ombre dell’universo femminile, tra conquiste, fragilità e identità in trasformazione.








Spazio poi alla creatività con il fashion show “Trame comuni: il tessuto dei diritti”, curato dal Dipartimento di Design della Moda. Qui gli abiti diventano molto più di semplici creazioni estetiche: si trasformano in manifesti visivi, racconti cuciti addosso ai temi della libertà, dell’identità e dei diritti civili. Una passerella che unisce moda e pensiero critico, stoffe e cittadinanza.














A chiudere l’evento è stato il laboratorio teatrale “ELENA: Indagine di un mito”, diretto da Adriano Evangelisti e Francesca Pimpinelli. Una rilettura contemporanea della figura di Elena che smonta stereotipi e interpretazioni tradizionali, restituendo al personaggio una voce nuova, viva e sorprendentemente attuale.


























Quando la scuola esce dai banchi
Scegliere il Campidoglio come cornice non è casuale. Il luogo simbolo della storia democratica romana diventa teatro di un dialogo aperto tra scuola, istituzioni e cittadinanza.
“L’Universo Femminile: tra mito e diritto” dimostra come la scuola possa ancora essere uno spazio capace di generare cultura, domande e partecipazione. Non solo lezioni, ma esperienze che restano addosso come inchiostro sulla pelle.
E forse è proprio questa la sfida più importante: insegnare ai giovani non soltanto a studiare il mondo, ma anche ad abitarlo con coscienza.
Photogallery a cura di Emanuela Vertolli


































