Cesare Cremonini – Live 2026 // Circo Massimo (Roma)
Il servizio fotografico della serata è stato realizzato da Emanuela Vertolli (https://www.instagram.com/emavertolli_ph/)
Roma, 7 giugno 2026. Il sole è appena scomparso dietro il profilo del Palatino quando oltre sessantamila persone riempiono il Circo Massimo per la seconda e ultima serata romana di Cesare Cremonini. L’attesa ha il sapore delle grandi occasioni: davanti a uno dei luoghi più iconici della capitale, il cantautore bolognese torna in scena per il bis dopo il successo della prima data, confermando il legame speciale costruito negli anni con il pubblico romano.
Da una parte c’è Cremonini, uno degli artisti più influenti del pop italiano contemporaneo, capace di attraversare oltre venticinque anni di carriera senza smarrire la propria identità. Dall’altra c’è il Circo Massimo, uno spazio che più di ogni altro riesce a fondere spettacolo e memoria storica, trasformando ogni concerto in un evento che va oltre la musica.
In questo scenario monumentale prende forma uno show che appare fin da subito più sciolto e maturo rispetto alla serata inaugurale. Liberato dalla tensione del debutto, Cremonini si muove sul palco con naturalezza, alternando i grandi classici alle canzoni più recenti in una scaletta che racconta la sua evoluzione artistica. Le videoproiezioni, le scenografie monumentali e la lunga passerella che attraversa il pubblico amplificano il senso di immersione, ma senza mai oscurare il cuore dello spettacolo: le canzoni.
Da Poetica a Nessuno vuole essere Robin, fino all’immancabile 50 Special, il Circo Massimo si trasforma in un gigantesco coro a cielo aperto. È qui che emerge la forza del repertorio di Cremonini: brani che non appartengono più soltanto al loro autore, ma alla memoria emotiva di intere generazioni.



























































