Gio Evan – Extra Terreste // Roma Summer Fest – Cavea (Roma)

Il servizio fotografico della serata è stato realizzato da Emanuela Vertolli (https://www.instagram.com/emavertolli_ph/)

I concerti di Gio Evan non finiscono con l’ultima canzone, ma ti restano addosso. Proprio come è accaduto ieri sera a Roma con la prima tappa del suo nuovo tour Extra-Terreste nell’ambito del Roma Summer Fest.

Davanti a un pubblico che conosce a memoria le sue canzoni ma soprattutto il suo modo di guardare il mondo, Evan ha regalato uno spettacolo fatto di musica, parole e abbracci. Un viaggio leggero e profondo allo stesso tempo, capace di far sorridere, riflettere e, in qualche momento, anche commuovere.

Le sue canzoni scaldano il cuore, ma sono stati anche i pensieri condivisi tra un brano e l’altro a creare quella magia che rende unico ogni suo concerto. Con la semplicità che lo contraddistingue, Evan invita tutti a riflettere su quanto peso portiamo ogni giorno senza accorgercene. Parla del bisogno di lasciare andare ciò che non serve, di smettere di accumulare cose e di tornare a dare valore a quello che conta davvero. 

“Se tutto sparisse oggi, voi cosa terreste?”.

È questa la domanda che accompagna Extra-Terreste e che attraversa tutto lo spettacolo come un filo invisibile. Una domanda che non parla di cose da possedere, ma di emozioni da custodire. Perché, nel mondo raccontato da Evan, ciò che vale davvero non occupa spazio sugli scaffali. Sono le persone che ci fanno sentire a casa, un abbraccio che arriva al momento giusto, una persona che resta, una risata condivisa, il tempo per fermarsi a guardare un tramonto, il coraggio di volersi bene un po’ di più.

In un tempo che ci spinge continuamente ad accumulare, correre e riempire ogni vuoto, le sue parole diventano un invito gentile a fare il contrario: lasciare andare ciò che pesa e tenere stretto ciò che ci fa stare bene.

E poi, come succede spesso nei suoi concerti, il palco non è bastato a contenere tutta quella vicinanza. Evan è sceso tra la gente, ha cercato gli sguardi, ha stretto mani e distribuito abbracci, trasformando per qualche minuto una platea di spettatori in una grande famiglia.

È forse questa la magia dei suoi concerti: ricordarci che, in un mondo che corre veloce e ci riempie di cose, quello che ci salva davvero sono i legami, la presenza, l’amore e la capacità di meravigliarsi ancora. 

E forse il senso di Extra-Terreste è proprio questo: imparare a riconoscere ciò che, anche se il resto sparisse, continueremmo a portare nel cuore.

La scaletta del live

Spirito Guida
De Dominicis
Ananda
Estrospezione

Salvare l’intorno
Mi illumina
Amazzonia
Regali fatti a mano
Marinconia

Mark Rothko
Andy Warhol
L’eleganza del mango
Klimt

Raccogliere i fiori
Pachamama

Metà mondo
Ma bene


A piedi il mondo
L’universo da fermo
Hopper
Il Richiamo
Susy