Alice Cooper: Ol’ Black Eyes is Back!

Che panorama c’è nel mondo del Rock? la risposta potrebbe essere tra le più svariate. E se cambiassi la domanda? Al posto di sbirciare nel mondo del rock generico potremmo chiederci, che novità ci sono tra gli artisti che hanno fatto la storia del rock? Ovviamente le risposte potrebbero essere molteplici, Anche perché tante sono le persone e gli artisti che hanno contribuito a far crescere il mondo del rock estremo e controverso. E allora cerco di andare a dare qualche indizio più specifico. Parliamo di un artista che effettivamente fa rock da 55 anni, e professionalmente da ormai quasi più di 45. Di chi sto Parlando? Beh, la risposta è più che chiara: Alice Cooper, pseudonimo di Vincent Damon Furnier nato a Detroit il 4 febbraio del 1948, cantante statunitense, uno tra i personaggi controversi e più discussi nel mondo del rock.

Alice Cooper Padrino fondatore dello shock Rock che caratterizza la sua carriera artista. E forse qualcuno si domanda, cos’è lo shock Rock? Possiamo definirlo una nuova puntata del gioco messo in atto a scovare nel rock primordiale il degrado morale che viene sublimato da Alice Cooper. Ovvero colui che irrompe nelle scene, ormai da quasi 46 anni, narrando disagi mentali, fobie, necrofilie, pulsioni omicide e del gioco che raggiunge il punto di non ritorno. Come già preannunciato alla fine del 2018, tutto questo verrà messo in scena anche qui da noi e a distanza di quasi 2 anni ritornerà a fare una tappa nella nostra penisola a Torino il 10 settembre 2019 con il suo tour mondiale Ol Black Eyes is Back.

Alice Cooper - Ol' Black Eyes is Back
Alice Cooper – Ol’ Black Eyes is Back

Ma ricordiamo un po’ il percorso musicale intrapreso. Inizia la carriera musicale nel 1964 con un gruppo anonimo con il quale si diletta a fare rock. A distanza di 10 anni, nei quali fa esperienza ed affina il suo stile, inizia la sua vera e propria carriera da solista nel mondo del rock, ovvero in un luogo che solo lui è riuscito sviscerare in tutte le sue sfaccettature nel corso di 45 anni di carriera. Il tutto viene inaugurato con il suo battesimo, si dice che una notte lo spirito di una strega bruciata viva a Salem nel diciassettesimo secolo gli andò a far visita dicendogli si usare il suo nome, Alice Cooper. Si ispira principalmente a una narrativa horror, ma riesce comunque a spaziare in svariati argomenti, come ad esempio la libertà d’espressione, religione e problemi legati alla società statunitense.

Qual è il segreto che contraddistingue Alice Cooper? Come fa dopo 45 anni di carriera ancora a stupirci? Possiamo dire che negli anni ha dovuto ovviamente adeguarsi ai vari stili che richiedeva il pubblico e alle sue evoluzioni, però rimane sempre un narratore macabro che mostra i lati oscuri dell’essere umano vestendosi da mostro del terrore e mascherandosi da giullare e spaziando dal Rock al Pop orchestrale. Riesce a rinnovarsi trasformando la crudeltà, la macabricità e la brutalità dei suoi concerti, con un pizzico d’ironia e teatralità. I suoi spettacoli iniziano con Welcome to my Nightmare. Si presenta poi vestito di cuoio e truccato in maniera pesante (si è sempre truccato da solo) prendendo ispirazione da due film anni 60 di Bette Davis: Che fine ha fatto Baby Jane? per il volto, e poi quello di Anita Pallenberg in Barbarella per il vestiario.

Alice Cooper © Kyler Clark
Alice Cooper © Kyler Clark

I suoi principali scenari e i suoi effetti di scena sono: grossi serpenti, rettili, cascate di sangue, sedie elettriche, camicia di forza, bambole impiccate. Usa una teatralità stratificata applicata al Rock, il Rock che non è solo musica ma anche simboli, mitologia e il tutto concatenato con elementi controversi e contraddistinti in Alice Cooper, e provare a scinderli vuol dire sterilizzare la definizione di rock.

Arrivati a questo punto, cos’altro possiamo dire di questo essere mitologico del Rock? Dopo ben 27 album, apparizioni in 14 film, 1 libro che parla di lui, un album con gli Hollywood Vampires…Quali potranno essere le novità nel 2019? Oltre le date per il tour mondiale, a fine giugno è uscito anche il secondo album degli Hollywood Vampires, Rise. Ed ecco subito una sua dichiarazione:

«Rise non è solo un animale completamente diverso dal primo album dei vampiri, è unico per qualsiasi cosa di cui io abbia mai fatto parte. L’ho affrontato in modo molto diverso rispetto a quando lavoro su un album. Ognuno di noi: Joe, Johnny, Tommy e io abbiamo scritto canzoni su questo album. Ciò che è diverso però è che non ho provato a cambiare qualche canzone per essere più simile ad Alice. Perché ognuno di noi ha influenze diverse, il suono di questo album è molto bello. Penso che con questo album, stiamo stabilendo il suono dei Vampiri, mentre con il primo album ci stavamo più inclinando i nostri cappelli ai nostri fratelli caduti.»

In questi giorni sono stati anche festeggiati i primi 25 anni dal suo 13esimo disco da solista, Alice Cooper, intitolato The Last Temptation rilasciato il 12 luglio del 1994.

E non posso concludere con una dedica a lui che pur avendo ormai superato i 70 non si lascia scoraggiare e ancora salta e ci sconvolge sul palco. Con la speranza che continui a stupirci con le sue performance e la sua teatralità.

«The world needs guts
The world needs power
Show me some blood
Show me some cuts
Show me some scars
The world needs guts
The world needs us»

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«Il mondo ha bisogno di coraggio
Il mondo ha bisogno di energia
Mostrami del sangue
Mostrami dei tagli
Mostrami delle cicatrici
Il mondo ha bisogno di coraggio
Il mondo ha bisogno di noi»

Il mondo del rock ha ancora bisogno del suo re, Alice Cooper.

Adelaide Alaimo

Scaletta del Tour

  • Brutal Planet
  • No More Mr. Nice Guy
  • Under My Wheels
  • Department of Youth
  • Pain
  • Billion Dollar Babies
  • The World Needs Guts
  • Woman of Mass Distraction
  • Guitar Solo
  • Poison
  • Halo of Flies
  • Feed My Frankenstein
  • Cold Ethyl
  • Only Women Bleed
  • Paranoiac Personality
  • Ballad of Dwight Fry
  • Killer
  • I Love the Dead
  • I’m Eighteen
  • School’s Out