MUSICULTURA 2026: annunciati gli otto vincitori del concorso

Il servizio fotografico del photocall è stato realizzato da Emanuela Vertolli

Entra nel vivo la XXXVII edizione di Musicultura, il Festival della Canzone Popolare e d’Autore, che dal 16 al 20 giugno trasformerà Macerata in uno dei principali palcoscenici della musica italiana emergente. Culmine della manifestazione saranno le due serate finali del 19 e 20 giugno allo Sferisterio, condotte per il secondo anno consecutivo da Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio.

Accanto a grandi nomi della musica e dello spettacolo, protagonisti assoluti saranno gli otto vincitori del Concorso Musicultura 2026, selezionati al termine di un lungo percorso che ha preso il via con il record assoluto di 2.656 canzoni iscritte.

A contendersi il titolo finale saranno Rosita Brucoli (Milano) con “Agente!”, Claudio Covato (Siracusa) con “Chiddu ca ma resta”, DDUMA (Lecce) con “Fimmine de guerra”, Mezzanera (Bologna) con “Piume”, Narratore Urbano (Torino) con “Il mio coinquilino vuole uccidermi”, Isabella Privitera (Bologna) con “Eya”, Giovanni Toscano (Pisa) con “Emma” e Giulia Trovò (Treviso) con “Se non dovessi più tornare”.

“Sono ragazze e ragazzi che si sono lasciati alle spalle i totem novecenteschi”, sottolinea il direttore artistico Ezio Nannipieri, che descrive i giovani artisti come interpreti di una nuova sensibilità capace di guardare alla realtà con autenticità e urgenza espressiva. “Musicultura è onorata di avere la loro fiducia e di sostenerli”, afferma.

Sul palco dello Sferisterio saliranno anche Brunori Sas, Tosca, Planet Funk, Le Vibrazioni, Maria Antonietta & Colombre, Alan Sorrenti, Riccardo Rossi e Giampaolo Morelli, insieme ai vincitori del concorso. Nannipieri ha inoltre rivolto un pensiero affettuoso a Ron, costretto a rinunciare alla partecipazione per motivi di salute.

La selezione dei vincitori è stata affidata al prestigioso Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, erede della tradizione inaugurata nel 1990 da Fabrizio De André e Giorgio Caproni. Tra i componenti dell’edizione 2026 figurano, tra gli altri, Claudio Baglioni, Carmen Consoli, Giorgia, Ermal Meta, Piero Pelù, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Vasco Rossi, Tosca e Margherita Vicario.

Già dal 9 giugno gli ascoltatori potranno conoscere più da vicino gli artisti vincitori grazie a uno speciale di Rai Radio1, emittente ufficiale del festival, condotto dagli studi di Saxa Rubra da John Vignola con Duccio Pasqua e Marcella Sullo.

Durante la settimana del festival, gli otto artisti si esibiranno in diversi luoghi della città. Sarà poi il pubblico dello Sferisterio a decretare il vincitore assoluto di Musicultura 2026, al quale andrà il Premio Banca Macerata da 20 mila euro. In palio anche la Targa della Critica Piero Cesanelli, il Premio Nuovo Imaie per la realizzazione di un tour, il Premio per il miglior testo, il Premio Grotte di Frasassi e il Premio “La Casa in riva al Mare”, assegnato da una giuria composta da detenuti della Casa di reclusione di Barcaglione di Ancona.

Le serate finali saranno trasformate in uno speciale televisivo per Rai 1, firmato da Matteo Catalano e diretto da Duccio Forzano, in onda il prossimo 13 luglio in seconda serata e distribuito a livello internazionale da Rai Italia.

Accanto agli appuntamenti principali torna anche “La Controra”, il cartellone parallelo che dal 16 al 20 giugno animerà piazze, cortili e palazzi del centro storico di Macerata con incontri, concerti, mostre e presentazioni a ingresso libero. Tra gli ospiti annunciati figurano Ermanno Cavazzoni, Fabio Concato, Paola Turci, Francesco Sarcina, Stefano Dal Bianco, Susanna Nicchiarelli, Giampaolo Morelli, Tosca e Brunori Sas, insieme agli stessi vincitori di Musicultura 2026.

Con il sostegno della Rai, media partner principale dell’evento attraverso Rai1, Rai Radio1, TgR, RaiNews24, RaiPlay, Rai Italia e le piattaforme digitali del servizio pubblico, Musicultura si conferma uno dei più autorevoli osservatori della nuova canzone d’autore italiana e un laboratorio privilegiato per scoprire le voci che potrebbero segnare il futuro della musica nazionale.