Giorgia Oronero Live 2018 @ Palalottomatica

Si apre con una serata davvero eccezionale il nuovo tour di Giorgia Oronero Live 2018 che la vedrà impegnata per altre cinque date tra Roma, Milano e Padova. Ad accoglierla venerdì sera un Palalottomatica di Roma completamente ridisegnato per l’occasione, con un palco centrale aperto ed esposto a trecentosessanta gradi, per permettere a tutti gli spettatori di ogni settore di godere a pieno dell’esibizione. Spezzoni di video e giochi di luce ad impreziosire la performance della cantante romana, scintillante in ogni suo cambio d’abito, inarrestabile ed instancabile. Più di due ore quasi ininterrotte di ottima musica e una gestione del palco degna di una grande professionista.

Ad accompagnarla quattro musicisti d’eccezione, al basso Sonny T a cui è affidata anche la direzione musicale dello show, Gianluca Ballarin alle tastiere, Giorgio Secco alle chitarre ed uno strepitoso Mylious Johnson alla batteria. Un affiatamento a dir poco particolare tra i cinque che diverte e scatena gli applausi del pubblico.

Il repertorio della serata

Il repertorio è vasto, Giorgia parte dai suoi ultimi successi come la stessa Oronero che dà il titolo all’album, distribuito dalla Sony Music ed uscito ormai già un anno e mezzo fa, dal quale ci propone brani come Scelgo ancora te, Per non pensarti e Mutevole.

Ma ci accarezza anche attraverso le delicate note di Gocce di memoria del 2003 e colonna sonora del film La finestra di fronte diretto dal regista turco Ferzan Özpetek e le sue storiche E poi e Come saprei che tutto il pubblico ha cantato a squarciagola.

Ma le emozioni non sono ancora finite, Giorgia ci da ancora una carica pazzesca con una strepitosa Vivi davvero accompagnata dagli Psycodrummers, un gruppo di dodici percussionisti dal volto coperto da una maschera e si scatena e quasi si fonde con il suo corpo di ballo che la accompagna sulle note di Regina di notte.

Arriva il momento di salutare il pubblico e, dopo averlo ringraziato gli dedica una delicata Come neve. Ma è subito pronta per un acclamato bis, dove non si risparmia e, in un abito stravagante e abbastanza eccentrico, ci riporta al 1998 con alcuni brani da lei amati, come Oh baby baby di Britney Spears, My love is your love della favolosa Whitney Houston, Don’t Want to Miss a Thing degli Aerosmith ed un ultimo sentito omaggio ad Alex Baroni con la sua Onde. Dopo i ringraziamenti ad i suoi musicisti e a tutti quelli che hanno reso possibile il progetto arriva il saluto finale sulle note di Credo pronta per una prossima serata scintillante.

Marina Capasso