A Place to Bury Strangers ritornano al Traffic Live a Roma


Dopo quasi un anno e mezzo, la band statunitense A Place to Bury Strangers ritorna sul palco del Traffic Live. Che non sarebbe stato “il solito concerto” si capisce da subito dando un’occhiata al banchetto del merchandising. Tra vinili e CD troviamo infatti anche i tappi per le orecchie in un astuccio personalizzato. Sicuramente non un buon presagio per l’udito del pubblico.
Il trio, composto da Oliver Ackermann (voce e chitarra), Dion Lunadon (basso) e Lia Simone Braswell (batteria), ha scosso il palco con suoni aggressivi e volumi esagerati. Uno show che fonde musica psichedelica, luci stroboscopiche, fumo e proiezioni video. Uno spettacolo difficile da fotografare ma decisamente unico.
Il servizio fotografico è stato realizzato da Andrea Cavallini (Facebook | Instagram).
Baby in Vain
In apertura di serata troviamo invece il trio tutto al femminile delle Baby in Vain. La band danese, composta da Lola Hammerich, Benedicte Pierleoni e Andrea Thuesen, ha riscaldato i presenti senza sfigurare minimamente in confronto a APTBS. Le tre scatenate ragazze hanno eseguito diversi brani dal loro primo album More Nothing.








































































