Frah Quintale – Summer Tour 2026 // Rendano Arena (CS)
Il servizio fotografico e il racconto della serata è stato realizzato da Paolo Porco (Paolo Porco Fotografo Progetto Pmf)
Il Be Alternative Festival riporta Frah Quintale a Cosenza e inaugura, di fatto, l’estate in musica del capoluogo bruzio. Il successo, in termini organizzativi e di pubblico è stato altissimo ma, del resto, non c’erano dubbi. I ragazzi di Be Alternative, in collaborazione con L’Altro Teatro, sono ormai una garanzia.
L’ultima volta di Frah Quintale a Cosenza risaliva ai tempi del Covid. La cornice era sempre quella della splendida Rendano Arena, una piazza meravigliosa incastonata nel cuore del centro storico di Cosenza, ma le norme dell’epoca prevedevano distanziamento e posti a sedere. Eppure, anche allora, nonostante tutto, Frah Quintale era riuscito a regalare una serata intensa ed emozionante. E se allora l’anelito era quello di ritornare alla normalità, il concerto di ieri trasudava voglia di stare insieme. In pace. Tutti. Visti i tempi che corrono, fa sempre bene.
L’entusiasmo e l’attesa erano altissimi già dal pomeriggio, lo si poteva percepire chiaramente negli occhi e nei volti delle migliaia di ragazzi che andavano a gremire la piazza. A posteriori, ma dubbi in fondo non ce n’erano, posso dirvi che sono stati ampiamente soddisfatti e accontentati.
Frah Quintale è arrivato sul palco carico come una molla. Prendendo in prestito una frase tanto cara a chat gpt quando descrive i concerti, potrei dire che ha infuocato la già torrida notte cosentina. Ma essendo io un vecchio boomer del ’77, preferisco dirvi che si vedeva chiaramente che Frah aveva una voglia matta di mangiarsi quel palco. Che su quel palco lui ci sa stare eccome e che la risposta del pubblico è stata direttamente proporzionale. Fino al punto di stupire Frah Quintale stesso di tutto questo entusiasmo.
In questo Summer Tour, Frah Quintale propone anche brani del suo nuovo album Amor proprio uscito lo scorso inverno come La Notte o Lunedi Blu, ma, ovviamente, non mancano all’appello tutte le sue hits come Missili, Nei Treni la notte e Si ah, solo per citarne alcune. Il tutto interpretato alla sua maniera. Sempre in bilico tra la sua apparenza scanzonata e stravagante e l’intensità dei testi e del suo cantato. Un’apparente dicotomia che, in effetti, diventa un mix perfetto e ci restituisce l’identità e l’unicità di uno dei maggiori esponenti della musica pop/indie italiana.




















































