Dargen D’Amico – Summer Tour 2026 // Rendano Arena (CS)
Il servizio fotografico e il racconto della serata è stato realizzato da Paolo Porco (Paolo Porco Fotografo Progetto Pmf)
Il live di Dargen D’Amico, inserito nel programma del Festival delle Invasioni, a cura del Comune di Cosenza, L’altro Teatro e GF Entertainment, ha regalato al pubblico cosentino una serata allegra e vivace almeno quanto gli outfits dell’artista, ma non per questo priva di spunti di riflessione figli di testi attuali e taglienti.
No. Non me ne vogliate, ma la battuta Dove si balla? Alla Rendano Arena! Mi rifiuto di farla. Scherzi a parte, spesso tendiamo ad identificare un cantante, un artista, con una sua singola hit e riduciamo tutto a tormentone. Il caso di Dargen D’Amico è emblematico. Si, è vero. Sicuramente il suo stile, quel nascondersi dietro appariscenti occhiali, gli outfits colorati e spesso pigiamati el’orecchiabilità delle sue canzoni, ci spingerebbero ad attribuirgli una sorta di frivolezza. Occhio a non cadere nel tranello. Dargen è sicuramente tutto quello che ho appena descritto. Ma è anche uno che scrive dei testi attualissimi e per nulla leggeri. Anzi. Testi che, con l’ironia che contraddistingue l’artista, vanno dritti al punto. Sicuramente Dargen non è uno che ha paura di prendere posizione.
Questa ironia consente, comunque, al live di essere assolutamente godibile e divertente. E spesso viene fuori il Dargen che abbiamo imparato ad amare anche in veste non prettamente musicale, con tempi comici e battute degni di uno stand-up comedian.
Chiaramente in scaletta i successi ci sono tutti. Dalla recente AI AI ad Onda Alta, da Il giorno dell’armistizio (esempio perfetto, tornando al discorso di prima, di canzone dal testo bellissimo camuffata da canzone leggera campionando Gam gam e Su di noi) alla oserei dire famigerata Dove si balla passando per Patatine. La gente apprezza e si diverte e, se proprio vogliamo dirla tutta, ben vengano personaggi come Dargen che riescono a coniugare l’efficacia dei testi alla leggerezza e all’orecchiabilità dei brani. Spesso si pensa che l’alto, l’impegnato, debba sempre palesarsi in forme cupe, grevi. Invece, a mio avviso si possono lanciare messaggi importanti anche in cassa dritta, con abbigliamento eccentrico e dietro un paio di fighissimi occhiali a specchio…vero Dargen?










































