Hooverphonic // Villa Ada – Roma Incontra il Mondo 2019

Il servizio fotografico della serata è stato realizzato da Bruno Pecchioli (Instagram).

A Villa Ada – Roma Incontra Il Mondo il messaggio è chiaro. Hanno un mix completo di band proveniente da tutto il mondo e oggi 11 Luglio 2019 tocca al Belgio. Sono le 22.00 circa, il pubblico si è accomodato con sedie e tavolini sul prato, aspettando il concerto. Alcuni movimenti nel backstage ed eccoli salire, alle ore 22.15 circa, gli Hooverphonic. La band belga ha da poco sostituito la cantante con una giovanissima e talentuosa vocalist, Luka Cruysberghs. Lei infatti è la novità di questo gruppo che ha sostituito Noemie Wolfs convincendo Alex Callier compositore e giudice di The Voice Of Flanders 2018.

Il giorno prima di venire a Roma, il gruppo ha suonato a Desio e, a quanto ci dicono dal team che li segue, hanno dormito pochissimo. Sul palco entrano con delicatezza, e iniziano con Concrete Skin presa dal nuovo lavoro Looking for Stars (2018). Il pubblico apprezza il contesto e il suono pacato della canzone e la dolce voce della cantante. Lei ha un cappotto con un cappuccio che le nasconde parzialmente il viso, quasi a dilazionare l’esposizione visiva durante il concerto. Alla fine della prima canzone c’è qualcuno che resta seduto per godere della dolcezza e una parte meno consistente resta sotto il palco godendo di una prima fila di tutto rispetto.

Ci salutano in un italiano belga. Dicono che gli piacciano le melanzane e gli spaghetti e dopo aver suonato Vinegar & Salt e 2Wicky, Luka si toglie il cappotto e rimane con un vestitino rosso. Restano solo il chitarrista che duetta con la cantante.

Ritornano tutti sul palco e Alex racconta che loro hanno iniziato la carriera con il trip-hop e sono poi diventati eclettici, percorrendo diverse strade e mood, così come è varia la vita. Così chiedono al pubblico se vuole una canzone romantica e suonano Romantic.

Racconta sempre Alex che suoneranno Horrible Person, ma la introduce con un aneddoto. La canzone, racconta, faceva parte delle 30 a disposizione per l’album Looking For Stars e lui non credeva che era giusta da far cantare alla cantante che aveva 17 anni, non potendo essere una Horrible Person a quell’età. Invece lei appena l’ha sentita si è decisa ed ha detto che lei era proprio quella che voleva cantare. D’altronde qualche volta ci si accorge di esserlo stati. Così annunciano che sarà il prossimo singolo che uscirà a settembre.

L’evoluzione di vestiario di Luka continua. Togliendosi il vestitino rosso, scopre una una tutina nera che mostra il suo corpo da ragazzina prima di cantare The Night Before. Segue una richiesta di Alex, che interagisce molto con il pubblico, di cantare il coro di Hiding In a Song.

Arriva il momento della famosissima Mad About You e il pubblico sotto il palco è molto più numeroso. Il crescendo emotivo-musicale è progressivo. La canzone anticipa un altro cambio per Luka, che indossa una mantella plissettata per cantare una canzone ritmata, One Two Three dell’album With Orchestra. Continuano con un duetto con il chitarrista che in questa occasione affianca Luka. Perfettamente amalgamati. Segue il singolo Looking for Stars e per concludere Amalfi, richiesta e cantata ad alta voce dal pubblico. Escono tutti nuovamente e torna solo la cantante con il tastierista, nuovo duetto intimo e delicato. Tornano nuovamente tutti sul palco. Menzionando Scott Walker, un songwriter morto da poco, suonano una sua canzone.

Alle 23.40 presenta tutti e parla dei pini che ingenuamente chiama pinoli, suscitando simpatia del pubblico. Così annuncia l’ultima canzone del concerto di Looking For Stars, Long Time Gone con la quale chiudono il concerto. La band saluta e il pubblico la abbraccia con un applauso, ringraziando dell’eleganza e delle carezze musicali ricevute.

FDC