Ilaria Viola – Se Nascevo Femmina // ‘Na Cosetta Estiva (Roma)

Il servizio fotografico della serata è stato realizzato da Alessandra Spagnoli (Instagram).

Se Nascevo Femmina è il nuovo disco di inediti di Ilaria Viola uscito lo scorso 24 maggio, per Goodfellas / Lapidarie Incisioni. Quale migliore location per il release party se non ‘Na Cosetta Estiva a Roma? In occasione dell’evento ne abbiamo approfittato per fare con lei due chiacchiere.

Alessandra Spagnoli: Ciao Ilaria, intanto conosciamo l’artista dietro il disco Se Nascevo Donna.
Ilaria Viola: 
Piacere, sono Ilaria Viola, e sono una cantautrice. Ho cominciato a scrivere canzoni a circa 30 / 31 anni anche se ho cominciato a studiare musica parecchio tempo prima, a circa 15 anni. É iniziato tutto un po’ per gioco, perché mi dicevano tutti che avevo una bella voce. Poi negli anni ’80 / ’90 non era facile reperire tanto materiale musicale, ma grazie all’ampia scelta di dischi di mio padre, da Charlie Parkerai Led Zeppelin, ho cominciato ad appassionarmi molto. Durante il liceo, facevo chimica, ma ho capito che questa storia della musica iniziava a farsi seria, e la sentivo molto forte dentro di me, quindi all’ università ho abbandonato gli studi scientifici e mi sono iscritta a filosofia. Nel frattempo mi sono affacciata al conservatorio, e quando sono finalmente uscite le materie Jazz ho iniziato a studiare molto seriamente. Nel frattempo già insegnavo in alcune scuole di musica, finché, dopo il primo disco, ho avuto l’esigenza di staccarmi per circa 8 mesi dalla musica, e fare altro…per poi capire che non potevo starne lontana ed ho scritto questo ultimo album Se nascevo Femmina.

Il 24 maggio è uscito per Goodfellas / Lapidarie Incisioni il tuo album di inediti Se Nascevo Femmina. Cosa ci puoi dire di questo disco?
C’è stato un incipit. Ad un certo punto, dovevo fare il secondo disco. Presento il primo pezzo ad un collaboratore di Lucio Leoni che me lo boccia subito, dicendomi che dovevo smettere di nascondermi dietro a tutti i tecnicismi che ho, che si era capito che sapevo cantare, ma che dovevo iniziare a mettere nei miei pezzi me stessa, dovevo raccontare chi sono. E quindi mi sono messa in gioco. Mi sono trovata ad un pranzo di famiglia, con tutte le mie cugine già madri…ed io no, perché non ho intenzione di farne. Dopo aver cercato di sviare il discorso per evitare le solite frasi fatte, mi sono ritrovata a sentirmi dire sempre la solita cosa:

«Non sarai mai completa come donna se non avrai un figlio»

Dato che sono pacifista non ho voluto infierire…ma ho preso la penna ed ho scritto il pezzo Se nascevo femmina, dove ho riversato tutto il mio pensiero. Negli altri pezzi affronto molti argomenti attuali, come la precarietà, non solo quella lavorativa, ma anche quella sociale, come il capitalismo, ormai diventato mentale. Infatti ho scritto Bamboometo, dopo un viaggio in Giappone. Parlo del sesso occasionale, del fatto che mi voglio innamorare quando voglio, come voglio, e per il tempo che voglio…anche per una notte sola.

Riallacciandoci ai temi attuale, vuoi fare qualche considerazione sulla Sea-Watch 3 o sulla deriva anti immigrazione attuale?
Ahimè, Salvini ha sfruttato un disagio sociale per spostare l’attenzione da quelli che sono i reali problemi dell’Italia, verso un nemico comune che è l’estraneo, quello che viene da oltre la barriera, denominato Arabo, anche se non lo è. E la capitana, Carola Rackete, che è stata trattata come una delinquente. Lei la adoro, ha una forza unica, si è presa una responsabilità immane, con un coraggio e una forza incredibile. Ed il fatto che sia stata una donna ad affrontare tutto questo mi rende orgogliosa. Finalmente abbiamo un esponente donna che forza la mano. Non amo il femminismo di vecchia concezione, perché penso che alcuni traguardi per rendere tutti uguali li abbiamo raggiunti, però tanti altri ancora no.

Rimanendo in questo ambito, quanto è difficile per un’artista donna emergere?
Tanto! C’è proprio una grossa differenza marcata di generis. Al primo disco mi paragonavano tutti ad artiste femminili, perché cantavo e trattavo argomenti da donna. Mentre nel secondo hanno tirato fuori tutti paragoni maschili, perché ho iniziato a parlare di cose serie, meno frivole. E invece per me non è così, ognuno si deve sentire libero di esprimere ciò che sente, che sia uomo o donna…basta con queste etichette.

Grazie mille di aver espresso così sinceramente il tuo punto di vista. Passiamo ora a parlare del disco, interamente scritto da te ed arrangiato insieme a Giacomo Ancillotto e che vede la produzione artistica di Lucio Leoni. Come è stata questa esperienza?
Fantastica! Lucio Leoni mi ha affiancato a Giacomo Ancillotto. Io ho scritto questo disco con un atteggiamento da fuori di testa, e mi sono trovata con persone più fuori di testa di me…bellissimo!! Abbiamo arrangiato insieme cose quasi inascoltabili, e quando abbiamo presentato il tutto a Lucio ci ha detto che erano bellissime ma che dovevamo un po’ ammorbidire il tutto, per non darci il lavoro in faccia, perché non lo avrebbe capito nessuno. Quindi lo abbiamo stemperato insieme, e abbiamo collaborato con altri musicisti più pop come Andrea Grossi al basso, Daniele Coffi alle tastiere e Filippo Schininà alla batteria, che hanno suoni un po’ più morbidi e cantautorali. Il lavoro di sala è stato fondamentale. Si può dire che Giacomo mi ha estremizzato al massimo e Lucio ci ha riportato sulla terra.

Ci sono differenze con il tuo primo album Giochi di Parole del 2014?
Ci sono molte differenze con il mio primo album. Già partendo dalla formazione del gruppo. Prima avevo un batterista jazz, un contrabbasso, tamburi a cornice e chitarra classica. Ora abbiamo alla batteria un rockettaro doc, anche se ha studiato jazz, una chitarra elettrica, un basso elettrico e per non parlare della violenza espressiva dei pezzi. Sono molto soddisfatta di questa evoluzione.

Questa sera a ‘Na Cosetta c’è il release party dell’album. Come stai vivendo questa serata?
Con tanta tanta ansia. Per due giorni sono riuscita anche a contenerla…ma stamattina mi sono svegliata agitatissima. Ho capito che stasera dovevo affrontare tutto questo e che comunque vada la serata domani mi sveglierò consapevole che ho fatto tutto questo. La sto vivendo ripetendomi che domani il sole sorgerà di nuovo comunque vadano le cose.

Progetti futuri?
Ad ottobre partiremo con la vera tournée, con la formazione che stiamo già studiando. E sto lavorando già al terzo album, perché a me serve tempo per scrivere un pezzo, e se non mi attivo mi ci vogliono anni.

Grazie mille Ilaria, è stato molto interessante, ti facciamo i nostri più caldi auguri e ora ti lasciamo alla tua serata.
Grazie a te. Vado a preparami!