La magia dei Mokadelic al Monk di Roma
Uno spettacolo facile da ricordare e difficile da raccontare è quello a cui abbiamo assistito lo scorso sabato al Monk con il ritorno dei Mokadelic. A metà tra il teatro e la composizione di colonne sonore, il post-rock elettronico e psichedelico dei Mokadelic ha regalato al Monk un’atmosfera magica e sognante, accompagnando la proiezione di immagini e video in quella che potremmo definire una colonna sonora live.
Il servizio fotografico della serata è stato realizzato da Andrea Cavallini (Facebook | Instagram).
Una performance intima, protetta da un velo semitrasparente dietro cui i Mokadelic hanno catturato il pubblico con successi tratti da Chronicles (2016), Hopi (2006) fino ad arrivare alla famosissima soundtrack di Gomorra – La serie con Nothing to be gained, Tragic Vodka e, chiaramente, Doomed to Live.
Un susseguirsi ipnotico di timelapse ha trasportato ognuno nel suo viaggio, fatto di onde e colori, andate e ritorni, luci e ombre. Occhi chiusi e sguardi sognanti da un alto, leggero ondeggiare e pathos di strumenti dall’altro, hanno dato origine a quello che potremmo chiudere in un’unica parola: incanto.
Quello che apparentemente poteva sembrare un distacco netto dei Mokadelic rispetto al pubblico si è invece poi rivelato un contatto avvolgente e diretto, richiamando uno stile teatrale oltre il cui sipario c’è la pura immaginazione.
Jolanda Patruno




















































