Tool: tutte le novità! Nuovo singolo in anteprima e link per il pre-order dell’album

I Tool hanno pubblicato ieri il primo singolo estratto dall’attesissimo Fear Inoculum, l’album in uscita il prossimo 30 agosto 2019 per RCA Records e disponibile in pre-order da oggi sul sito ufficiale della band e su EMP Mailorder. Il disco sarà disponibile in digitale e in una speciale edizione limitata deluxe che include il CD in una confezione brochure con uno schermo HD da 4″ con riprese video esclusive, un cavo di ricarica USB, un altoparlante da 2 watt, un booklet di 36 pagine e una card per il download. In seguito arriverà anche un’edizione in vinile.

La band californiana, in questi giorni, è in vena di sorprese: dopo aver reso disponibile in streaming tutti i lavori precedenti e aver presentato titolo e data di uscita del loro quinto album in studio (ne avevamo parlato qui), ha deciso infatti di regalare ai propri fan l’ascolto in anteprima del singolo che dà il titolo all’album più atteso del 2019. Eccolo qui, in tutta la sua ipnotica magnificenza:

Sempre in questi giorni i Tool hanno pubblicato sui loro social l’artwork dell’album, una spirale ipnotica su sfondo nero:

Riguardo al nuovo album, Maynard (James Keenan, cantante e cofondatore della band) ha dichiarato che non sarà per niente facile da comprendere: brani lunghissimi (come nel loro stile), totale assenza di motivetti orecchiabili confezionati per le radio e testi totalmente astratti fanno di Fear Inoculum un album non accessibile a tutti, che potrebbe stranire addirittura i fan di lunga data della band. La sua dichiarazione:

«Ci sono molte persone che potrebbero non capire quest’album, perché richiede molto impegno. Se non si ha la pazienza giusta allora probabilmente non verrà capito. Potrei darvi una chiave di lettura ma non voglio rovinarvi l’esperienza. Credo sia un diritto di ognuno poter elaborare le informazioni secondo il proprio punto di vista. Ma posso darvi dei suggerimenti. Di nuovo, si torna alla parola esperienza: l’esperienza che si acquista con l’età attraverso la saggezza. Ottimisticamente si pensa che invecchiando si raggiunga la saggezza grazie ai momenti vissuti. Imparando dagli errori, imparando dai successi.»

Maynard ha anche spiegato i motivi dietro ai tempi lunghissimi che sono stati necessari per arrivare a completare l’album:

«Cazzo, che peso mi sono tolto dallo stomaco… Ci è voluto molto lavoro. Siamo in quattro e ci mettiamo un sacco per arrivare a qualsiasi traguardo. Oh mio Dio, tutto è una fottuta riunione del comitato e ogni volta non si cavava un ragno dal buco.»

Ha poi aggiunto:

«Successo. Quando hai successo, pensi di avere ragione su tutto. Sei abbastanza sicuro come individuo. Io ho ragione e tu sbagli. Ho successo e abbiamo successo grazie ai miei meriti, non ai vostri meriti. In realtA non è poi così male tra di noi… Le cose non andavano così male tra noi, comunque… Solo che entravamo sempre nella dinamica del “voglio questo, l’ho sempre fatto a modo mio” e questo è il motivo del nostro successo: per non aver accettato compromessi.»

Anche il chitarrista e cofondatore della band Adam Jones, qualche giorno fa, aveva fornito una serie di dettagli sul loro quinto prodotto di studio: si tratterà di un lavoro da 7 tracce con due intermezzi, per un totale di 85 minuti di brani a struttura non tradizionale. Nell’intervista, Jones spiega in maniera dettagliata che Fear Inoculum è ispirato al numero 7:

«Mi sono fissato sul numero 7 mentre stavamo registrando e molti dei riff che io e Justin abbiamo composto sono in sette. E non è che ti metti a dire “scrivo un riff in sette!” Senza essere troppo descrittivi circa il concetto, la cosa principale è che i beat in sette continuavano a venire, e riff in sette continuavano a venire. Era una cosa strana! Al termine delle registrazioni ho detto “Penso che dovremmo chiamarlo “Volume 7” perché molte canzoni sono in sette e ci sono sette brani sul disco. Poi Maynard mi ha detto che ha tutta una sua idea del numero 7. Eravamo tutti, come “Oh mio Dio! Questo è troppo strano!” Allora Alex Grey ha praticamente detto la stessa cosa, ma questo concetto si rivelerà attraverso il video.»

Jones ha poi aggiunto, sempre parlando delle canzoni dell’album e del peculiare processo creativo che ha portato alla sua realizzazione:

«Ci sono un sacco di ritmi e poliritmi, in cui esploriamo 7/4 o 7/3, ci sono riff in 21 – che contiamo in tre volte sette. Ho scritto un lead di quattro minuti su qualcosa che si conta in 21, il che è folle.»

Insomma, la curiosità intorno a questo progetto tanto atteso cresce sempre di più. D’altra parte era dal 2006 che i Tool non pubblicavano nuovo materiale, e le voci sul loro nuovo album si inseguivano ormai da tempo su tutti i social.

Nonostante i progetti paralleli di Maynard (A Perfect Circle, Puscifer) non si fossero mai fermati (il notevole Eat the Elephant degli A perfect circle è uscito nel 2018), l’hype che si sta sviluppando in questo periodo intorno ai Tool dimostra come l’attesa di fan e addetti ai lavori fosse altissima. Basta vedere il numero di ascolti che i loro album e i loro brani più iconici stanno avendo sulle piattaforme di streaming: su iTunes hanno raggiunto la Top 10 in due giorni!

Non resta che aspettare il 30 agosto per avere finalmente tra le mani Fear Inoculum. E nel frattempo, cogliere sl volo l’incredibile opportunità di far girare nelle orecchie il singolo omonimo, fino a riempirsi della sua magnificenza.

Adriana Serra