A Marzo del 1967 usciva la canzone conosciuta come 29 settembre (È dall’amore che nasce l’uomo/29 settembre), scritta da Battisti e Mogol e interpretata dall’Equipe 84. Oggi si festeggiano i 50 anni dal 29 settembre del 1976.

Il brano, primo dei tanti successi consacrati dalla collaborazione tra Battisti e Mogol, rompeva gli schemi musicali tradizionali. Richiamava il folk-rock psichedelico dei gruppi inglesi e d’oltre oceano come i Byrds e i Cream, ma anche anticipava sonorità future come quelle dei Beatles in Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. Caratteristica del brano originale, la parte iniziale e quella finale in cui un vero annunciatore radiofonico RAI scandisce le date del racconto, appunto il 29 e il 30 settembre.

Conosciuto più genericamente come 29 settembre, in solo due settimane passò dal dodicesimo al secondo posto in classifica, per poi arrivare al primo e rimanervi per circa due mesi.

La versione di Battisti

Per il suo album di esordio, Battisti registrò la sua versione passando dalle sonorità psichedeliche a melodie di più facile ascolto. L’arrangiamento, infatti, si basa su un arpeggio di chitarra a 12 corde accompagnata da violini e flauti.