Semplicità, amore per la musica, allegoria di un cuore rock che batte forte, riflesso allo specchio dei valori più importanti. Di chi stiamo scrivendo? Dei Negrita, la band aretina che prosegue la sua strada senza timore, seppur in silenzio e senza clamore, ma con il giusto spirito per colorare l’anima dei suoi fans. Questa volta hanno deciso d’incidere. Nel nuovo progetto che s’intitolerà Desert Yacht Club in uscita a marzo, trova spazio il nuovo singolo Scritto sulla pelle.
«Cresci e ti accorgi che la vita di segni ne lascia eccome. La somma di tutte queste esperienze si accumula sulla pelle, lasciandoci addosso segni che dicono molto di noi, quasi a diventare il diario di un’esistenza intera.»
I pezzi di Pau, Mac e Drigo sono entrati oltre che nel cuore, anche nella cultura generale. In quasi vent’anni di carriera, pur essendo sconosciuti al grande pubblico, hanno collezionato vari successi, tra cui Rotolando verso Sud, Che rumore fa la felicità, Ho imparato a sognare ed altri ancora. Ma di loro non si parla mai. Eppure fanno centro, anche quando i testi accarezzano la tragedia. Un esempio è Brucerò per te. La canzone nasce dopo il tumore che ha colpito la moglie di Pau. Ma il front man dei Negrita è un musicista, vive i suoi stati d’animo nella musica. Esprimendo emozioni forti, la battaglia alla malattia è affrontata in maniera naturale anche nella canzone. Una traccia vera, forte, che viene dal midollo.
«…un urlo sanguinante d’amore nei confronti della donna più importante della mia vita.»
I Negrita non sanno fare altro se non pensare alla musica, perché per la band è il lavoro e l’esperienza di vita più bella del mondo. Ma con semplicità, senza share, senza esplosioni social. Hanno sempre preferito i piccoli locali, per rimanere attaccati alle loro radici, perché la musica nasce e fermenta proprio li, sempre all’insegna del loro timbro, il rock. Si, perché quando si parla di questo, i Negrita rispondono a tono, sostenendo che oggi c’è l’egemonia del pop e del rap e dei nuovi cantautori, ma i più rock’n’roll sono loro.
«Il pogo non c’è più, come il punto e virgola.»
Pogare: cioè forti emozioni, sfogo, grinta, urla e risate in ogni attimo. Ecco cosa intendono dire i Negrita nella loro arte musicale, mantenendo intatto il loro stile. Lontani dalle telecamere e dalla bocca di tutti, ma nel cuore dei pochi che nel quotidiano interpretano i loro testi, lasciandosi andare. I fans infatti attendono l’ennesimo capolavoro della band, certi che farà scuotere l’anima. Perché pur restando in silenzio e nell’ombra, si può comunque venire fuori. In un mondo in cui la televisione e le collaborazioni di comodo scatenano i pettegolezzi che colpiscono la musica, unica protagonista, i Negrita hanno sempre lasciato spazio alle loro parole:
«E vivere una notte lunga una vita, avere il suo profumo ancora fra le dita, svegliarsi affamati e rifarlo per ore, passare dal sesso a fare l’amore.»
«Ho imparato a sognare, quando inizi a scoprire che ogni sogno ti porta più in là, cavalcando aquiloni oltre muri e confini.»
Sarà l’ennesima possibilità di sentire addosso la forza della vita e della band, per volare alto, sfiorare il firmamento, così che nei momenti bui, le stelle descritte dai Negrita possano di nuovo illuminare la via del sogno.
Negrita Live 2018 – Calendario dei concerti
- 10 aprile: Bologna – Unipol Arena
- 12 aprile: Roma – PalaLottomatica – Live Report
- 14 aprile: Milano – Mediolanum Forum di Assago


































